La Fenice

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STATEMENT SU VICENDA RELATIVA A PRESUNTE MOLESTIE
AVVENUTE SUL POSTO DI LAVORO

24 AGOSTO 2022

 

Premesse

 

La nostra azienda è da qualche giorno oggetto di una campagna diffamatoria sui Social Network, in relazione ad un presunto abuso sessuale che sarebbe stato posto in essere, da parte di un nostro dipendente, ai danni di una collaboratrice esterna occasionale.

Quanto denunciato è stato oggetto di immediata attenzione da parte di La Fenice, che ha immediatamente prestato piena collaborazione agli inquirenti, anche fornendo documenti e informazioni essenziali per appurare quanto realmente accaduto. Parimenti, la Società ha avviato una serie di indagini interne, volte a far luce sulla vicenda, e dalle quali – alla data odierna – non sono emersi elementi tali da confermare l’ipotesi accusatoria.

La Società è tuttavia conscia che – nell’ipotesi in cui l’episodio oggetto della campagna denigratoria conducesse ad un giudizio penale di colpevolezza – l’episodio sarebbe gravissimo, lesivo anche delle più elementari regole di convivenza civile e rispetto tra individui, fondamentali in ogni ambiente di lavoro, e ancora di più da noi de La Fenice, azienda per la quale il rispetto della dignità della persona è da sempre imprescindibile.
In relazione a ciò, la EsseBi Fenice ci tiene innanzitutto a scusarsi con tutti i propri pubblici e con qualunque persona direttamente o indirettamente coinvolta in quanto accaduto per le emozioni negative che la vicenda può aver suscitato.

Per questo motivo – soprattutto considerato che la campagna diffamatoria ha fortemente turbato la serenità di tutti i collaboratori e fornitori della nostra Azienda, sottoposti a denigrazione online, violenti attacchi personali e grave pressione psicologica – la nostra società ritiene indispensabile condividere con trasparenza con tutti gli interlocutori la propria posizione.

 

Sulle accuse mosse dalla presunta parte lesa

La presunta vittima, successivamente a un servizio svolto per nostro conto come collaboratrice a chiamata, inviata da una ditta esterna, ha lamentato un comportamento configurabile come “molesto” nei suoi confronti da parte di un nostro dipendente. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri, i quali hanno interrogato diversi testimoni.

Nei giorni successivi, con la totale collaborazione della nostra azienda, che ha immediatamente reso disponibili gli elenchi di tutti di dipendenti presenti sul posto e ha prestato ogni possibile supporto alle Autorità per permettere di far luce sull’accaduto – è stata avviata un’indagine di Polizia Giudiziaria, delegata dalla Procura, volta a far luce sulla vicenda. L’indagine è ancora in corso, e non ne sono note – ad oggi – le conclusioni. Tuttavia, non sono state disposte misure cautelari nei confronti del presunto autore del reato.

Nel mese di agosto, senza che le indagini preliminari – per quanto noto alla Società – fossero concluse, la donna coinvolta nell’episodio ha ritenuto di portare all’attenzione dei propri followers Social l’episodio di presunte molestie, pubblicando un video nel quale – sorprendentemente – ha accusato implicitamente la nostra azienda di non aver fatto il necessario per tutelarla, addirittura affermando di “esser stata licenziata” da noi a seguito della denuncia. Il suddetto video avvalla il fraintendimento che la Società, oltre a tollerare condotte lesive della persona e in particolare della sfera sessuale, anziché attivarsi per reprimerle, le “insabbi”. Quanto affermato dalla donna coinvolta nella vicenda è estremamente grave e soprattutto non risponde a verità.

 

Sulle iniziative dell’azienda e sulla nostra posizione

A tal proposito, Essebi – La Fenice Catering intende precisare quanto segue:

  • la collaboratrice in questione non è mai stata licenziata di EsseBi La Fenice, in quanto non è mai stata nostra dipendente, ha bensì collaborato con noi solo in occasione del servizio nel quale si è verificato l’episodio sopra descritto, inviataci dalla Società Fortis s.c.a.r.l. per la quale la stessa lavora;
  • Essebi La Fenice si è da subito attivata per offrire agli inquirenti piena collaborazione al fine di accertare l’esatta dinamica dei fatti;
  • la nostra azienda ha immediatamente confermato che qualora emerga la penale responsabilità dell’indagato, la Società si attiverà, nel rispetto delle disposizioni giuslavoristiche di rilievo, con le opportune azioni del caso, verso il dipendente risultato eventualmente colpevole;
  • Essebi La Fenice ha anche avviato da subito una indagine interna, per verificare – pur nel rispetto dell’operato delle autorità inquirenti, e a prescindere dai tempi giudiziari, necessariamente più dilatati – l’operato del dipendente accusato di molestie, sentirne le ragioni e verificarne approfonditamente la condotta. L’indagine in questione non ha fatto emergere elementi idonei a sostenere la colpevolezza dell’indagato;
  • nel corso delle suddette indagini interne, è emerso che l’indagato non sarebbe mai stato da solo con la presunta vittima e che, anzi, gli stessi hanno operato insieme a numerosi altri colleghi nella gestione delle logistiche di un catering per un grande evento;
  • come anticipato, pur rispettando lo stato d’animo della ex collaboratrice coinvolta, la grave campagna denigratoria generata online da quest’ultima, che parla della nostra Azienda lasciando intendere che la stessa tolleri comportamenti delittuosi od anche solo inopportuni da parte dei dipendenti, ha spinto EsseBi La Fenice a diffidare la presunta vittima dal porre in essere altre iniziative diffamatorie ai danni della Società, riservandosi – nostro malgrado, qualora la diffamazione non dovesse immediatamente terminare – di sporgere denuncia-querela;
  • al contempo, EsseBi La Fenice ha anche avviato una indagine ad ampio spettro tra tutti i propri dipendenti, al fine di accertare – mediante segnalazione anche anonima – la presenza di comportamenti non conformi all’etica aziendale e alla legge, ma nessuna segnalazione per comportamenti inopportuni è stata ad oggi inviata alla nostra attenzione.

Al netto delle precisazioni di cui sopra, siamo nel contempo amareggiati per le accuse mosse a un nostro stimato collaboratore, da tempo conosciuto e mai prima coinvolto in accuse di questo genere. In questo contesto, il nostro auspicio è che la verità possa a breve essere accertata e l’intera vicenda rapidamente chiarita, in modo inequivoco, a beneficio di tutte le persone coinvolte.

 

Su EsseBi – La Fenice Catering

Da trent’anni Essebi lavora con scrupolo e passione, e il rispetto delle persone che lavorano con noi è sempre stato – nel concreto – un valore imprescindibile, avendo l’azienda sempre agito in buona fede e nel rispetto dei valori etici rigorosissimi.

Inoltre l’azienda ha profondamente a cuore il rispetto per le diversità di genere, come dimostrano i fatti: attualmente le donne costituiscono il 40% delle nostre risorse, e le stesse operano in diverse posizioni, anche apicali, e – ovviamente – con uguale retribuzione economica, a parità di mansioni, dei loro colleghi di sesso maschile. Ci preme anche evidenziare come in trent’anni, fino all’episodio in questione, non sia mai stato segnalato alcun evento di discriminazione, di molestia o altra scorrettezza a carico di alcuna nostra collaboratrice o di alcun nostro collaboratore (interni o esterni), né tantomeno sia mai stato avviato un procedimento penale avente ad oggetto reati a sfondo sessuale.

La gravità delle accuse mosse ad un nostro dipendente ha comunque spinto l’azienda – lo ribadiamo – ad avviare un ulteriore e serio percorso di “audit” interno, attualmente in corso, per stimolare tutti i dipendenti a denunciare eventuali comportamenti non corretti che si siano verificati in azienda e di cui non fossimo fino ad oggi venuti a conoscenza.

I risultati di questa azione di ascolto – che al momento della stesura di questo documento non ha ancora prodotto alcuna evidenza di altri episodi di questo genere – potranno tuttavia guidarci verso l’ottimizzazione delle procedure di gestione delle risorse umane, di team-bulding e di gender empowerment, nella consapevolezza che momenti come questo posso costituire un’importante occasione di miglioramento interno.

 

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English version

STATEMENT DRAFT ABOUT AN ALLEGED HARASSMENT
IN THE WORKPLACE

AUGUST 24, 2022

 

Premises

Our company has been the subject for a few days of a smear campaign on Social Networks, with regards to an alleged sexual abuse that would have been carried out by one of our employees against an occasional external collaborator.

This complaint received immediate attention by La Fenice, which immediately fully cooperated with the investigators, also by providing essential documents and information to ascertain what really happened. Similarly, the Company has launched a series of internal investigations, aimed at shedding light on the matter. At present, there are no elements that would confirm the accusatory hypothesis.

However, the Company is aware that – should the event outlined by the smear campaign lead to a criminal judgment of guilt – it would be extremely serious and detrimental to the most elementary rules of civil coexistence and respect between individuals, that are fundamental in every work environment, and even more so at La Fenice, a company that has always believed that respect for the dignity of the person is essential.
About all this facts, first of all we would apologize to all the people directly or indirectly involved in what happened for any neagite emotions they may have aroused.

For this reason – especially considering that the smear campaign has deeply disturbed the serenity of all the collaborators and suppliers of our Company, putting them under online disparagement, violent personal attacks and severe psychological pressure – our company deems it essential to share transparently with all interlocutors its own position.

 

On the accusations made by the alleged aggrieved party

The alleged victim, after a service carried out on our behalf as an on-call collaborator, sent by an external company, complained of a behavior that can be configured as “harassing” towards her by one of our employees. The Carabinieri immediately intervened on the spot and questioned several witnesses.

Over the next few days, with the full collaboration of our company, which immediately made available the lists of all the employees on site and lent all possible support to the Authorities so as to allow them to shed light on the incident – a Judicial Police investigation was launched, delegated by the Prosecutor’s Office, aimed at shedding light on the matter. The investigation is still ongoing, and the conclusions are not known to date. However, no precautionary measures were taken against the alleged perpetrator of the crime.

In August, despite the preliminary investigations – as far as the Company knows – were still ongoing, the woman involved in the episode decided to bring the episode of alleged harassment to the attention of her Social followers, by publishing a video where – surprisingly – she implicitly accused our company of not having done what was necessary to protect her, even stating that she was “fired” by us following the complaint. The aforementioned video confirms the misconception that the Company, besides tolerating a conduct that is harmful to the individual and in particular to the sexual sphere, rather than taking action to repress them, “covers them up”. What the woman involved in the affair said is extremely serious and, above all, it is not true.

 

On the company’s initiatives and our standing

In this regard, Essebi – La Fenice Catering seeks to clarify the following:

  • said collaborator has never been fired by EsseBi La Fenice, since she has never been our employee; she has only collaborated with us for a service when the above-mentioned event allegedly occurred, sent to us by Fortis s.c.a.r.l. for which she works;
  • Essebi La Fenice immediately took action to offer investigators full cooperation in order to ascertain the exact nature of the facts;
  • our company immediately confirmed that, should the suspect’s criminal liability emerge, the Company will take action, in compliance with the relevant labor law provisions, with the appropriate actions, towards the employee who may be found guilty;
  • Essebi La Fenice also immediately launched an internal investigation, in order to verify – while respecting the work of the investigating authorities, and regardless of the court time, necessarily more extended – the conduct of the employee accused of harassment, hear the reasons and thoroughly verify his conduct. Such investigation did not reveal any suitable element in support of the suspect’s guilt;
  • during the aforementioned internal investigations, it came out that the suspect would never have been alone with the alleged victim and that, on the contrary, they worked together with many other colleagues in the management of the logistics of a catering for a large event;
  • as anticipated, while respecting the state of mind of the former employee involved, the serious smear campaign generated online by the latter, who talks about our Company suggesting that it would tolerate criminal or even just inappropriate behaviors by its employees, has prompted EsseBi La Fenice to warn the alleged victim from taking other defamatory initiatives against the Company, reserving the right – reluctantly, should the defamation not stop immediately –to file a complaint-lawsuit;
  • at the same time, EsseBi La Fenice has also launched a wide-ranging investigation among all its employees, so as to ascertain – also through anonymous reporting – the presence of a conduct that does not comply with corporate ethics and the law, but no reports of inappropriate conduct has been sent to our attention as of today.

Beside the above clarifications, at the same time we are disappointed for the accusations made against one of our esteemed collaborators, that we have known for a long time and never before was involved in accusations of this kind. In such context, our hope is that the truth will soon be ascertained and the whole affair quickly clarified, unequivocally, for the benefit of all those involved.

 

About EsseBi – La Fenice Catering

Essebi has been working with care and passion for thirty years, and respect for the people who work with us has always been – in concrete terms – an essential value, as the company has always acted in good faith and in compliance with the strictest ethical values.

Furthermore, the company deeply cares about respect for gender diversity, as facts show: currently women make up 40% of our resources, and they work in different positions, including top management, and – of course – with equal pay, for the same duties, of their male colleagues. We would also like to highlight how in thirty years, up to said episode, no discrimination, harassment or other impropriety has ever been reported against any of our collaborators (internal or external, male or female), nor have criminal proceedings ever been initiated for sexual offenses.

The seriousness of the accusations made against one of our employees has in any case pushed the company – we reiterate – to start a further and serious internal “audit” process, currently underway, to induce all employees to report any incorrect behavior that may have occurred within the company we had not yet come to know about.

The results of this audit – which, upon writing this statement, have not yet produced any evidence of other episodes of this kind – will nevertheless guide us towards the optimization of the procedures for managing human resources, team-building and gender empowerment, in the awareness that moments like this can be an important opportunity for internal improvement.

La Fenice
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